Il virus Mers preoccupa l’Europa – In Italia i primi contagiati dalla Mers si sono registrati in Toscana

Il virus Mers preoccupa l’Europa e l’Italia.Anche se non si può ancora parlare di epidemia,l’aumento dei casi di contagio e la mancanza di informazioni sulla via di trasmissione stanno portando le autorità nazionali a tenere gli occhi ben aperti.
I contagi da virus Mers sono in aumento.Da giugno dello scorso anno a oggi, la Mers ha causato 136 infezioni umane con 58 casi di morte.

Il Virus Mers appartiene alla stessa famiglia della Sars (coronavirus), infezione virale simile a quella che, a partire dalla Cina, s’allargò a macchia d’olio tra il novembre del 2002 e il luglio del 2006 e che fece 800 vittime.Può provocare da semplici raffreddori a gravi disturbi respiratori,ma diversi pazienti hanno avvertito anche sintomi gastrointestinali e insufficienza renale.

Le poco chiare modalità di trasmissione del virus rende complicato capire se i diversi episodi registrati anche in Europa possano essere ricollegati alla stessa epidemia.

Il primo caso di contagio in Italia risale al 31 maggio scorso,quando ad accusare la Mers è stato un cittadino straniero di 45 anni residente in Toscana e reduce da un viaggio in Giordania.

A Firenze, altri casi di contagio Mers,sono stati diagnosticati a metà giugno ma per fortuna senza gravi conseguenze. Pochi giorni fa il Ministero della Salute ha diramato una circolare interna per chiedere massima sorveglianza sulle  malattie respiratorie acute con notifica tempestiva all’Organizzazione Mondiale della Sanità .

Dagli studi effettuati sul contagio da Mers mancano riscontri di contagio diretto.Si pensa siano stati i pipistrelli a veicolare il virus che ha infettato i cammelli, nel cui siero sono stati riscontrati gli anticorpi specifici.Proprio per questo si chiede grande attenzione ai turisti in viaggio verso Medio Oriente,Arabia Saudita o in tutti quei posti dove una passeggiata in cammello potrebbe rivelarsi fatale.

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