Le cicale di mare, un crostaceo dal basso costo e dalle mille possibilità di cottura

Le cicale di mare, dette a seconda delle regioni pannocchie, canocchie, sparnocchie o canoccie appartengono alla categoria dei crostacei.

Facilmente reperibili in pescheria, devono essere freschissime, e se possibile, devono essere cucinate al momento dell’acquisto. Se non si è nella possibilità di consumarle subito, è preferibile cucinarle immediatamente e conservare il sugo in frigorifero per qualche giorno o surgelarlo. Tanti i modi per poterle cucinare.

Gustosissima la pasta con il sugo di cicale di mare che vi consigliamo di preparare così.

*Prendete le cicale, incidetele lungo il ventre, lavatele ed eliminate parte delle antenne e le frange con le forbici.

*Apritele e recuperate la polpa, tagliatela a pezzetti e mettete da parte.

*Con gli scarti un po’ di sale e qualche rametto di prezzemolo preparate del brodo di pesce.

*Sbollentate i pomodori, pelateli, eliminate i semi e tagliateli a pezzetti.

*Fate rosolare l’aglio tritato con 2/3 dell’olio, unitevi i pomodori, salate e aggiungete un pò di *peperoncino piccante.

*Fate cuocere a fuoco vivo 20 minuti.

*Unite al sugo la polpa delle cicale e quelle intere, bagnate con mezza tazza di brodo e cuocete ancora una decina di minuti a fuoco moderato.

*Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare nel sugo di cicale, unendo il prezzemolo tritato e bagnando con del brodo di pesce se necessario.

*Servite subito completando con l’olio rimasto a crudo.

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